AMINO PROTEIN - VANIGLIA
Proteine isolate del siero del latte, aminoacidi e vitamina B6.
Nella Dieta Oloproteica gli integratori non vengono aggiunti in modo generico e non sostituiscono il protocollo alimentare. Vengono utilizzati per accompagnare esigenze precise: raggiungere la quota proteica prescritta, sostenere la massa magra, gestire vitamine e minerali, supportare l’equilibrio dei liquidi e favorire il benessere digestivo.
Il metodo Kiros Diet parte da un principio semplice: la scelta corretta nasce dal percorso clinico, non dal catalogo prodotti. Ogni formulazione deve essere valutata in relazione agli esami, alla composizione corporea, ai farmaci assunti, alla fase del protocollo e alla tollerabilità individuale. Per comprendere il quadro generale, consulta cos’è la Dieta Oloproteica e come funziona .
In linea con il fabbisogno individuale.
Basata su profilo clinico ed esigenze specifiche.
Nel tempo e con il supporto del professionista.
Gli integratori non sostituiscono il protocollo alimentare.
La Dieta Oloproteica è normoproteica: la quantità di proteine non viene aumentata indiscriminatamente, ma calcolata sul fabbisogno reale della persona. In una fase ipocalorica o fortemente povera di carboidrati, la qualità della fonte proteica diventa quindi centrale per aiutare a preservare la massa muscolare.
Le formulazioni Amino Protein Vanilla e Amino Protein Cocoa combinano proteine isolate del siero del latte, aminoacidi selezionati e vitamina B6. La presenza dell’enzima lattasi è pensata per migliorare la gestione delle tracce di lattosio. Per esigenze vegetali, Hempro Kollagen utilizza proteine della canapa e aminoacidi, da valutare in base al profilo nutrizionale della persona.
Proteine isolate del siero del latte, aminoacidi e vitamina B6.
Proteine della canapa e aminoacidi per esigenze nutrizionali vegetali.
Durante la chetosi possono aumentare la perdita di liquidi ed elettroliti e il carico acido collegato alla produzione di corpi chetonici. Per questo potassio, magnesio, calcio, citrati e bicarbonati possono assumere un ruolo rilevante, ma devono essere dosati e monitorati con attenzione, soprattutto in presenza di condizioni renali o cardiovascolari.
Tra le formulazioni Kiros, Alkaline apporta citrati e bicarbonati di minerali, mentre Lipovit associa vitamine liposolubili. La scelta non deve basarsi soltanto sul sintomo percepito: esami, alimentazione e indicazioni professionali restano determinanti.
Una review firmata da Maria D’Elia, Giuseppe Castaldo e Luca Rastrelli ha analizzato il ruolo dei sali alcalinizzanti nelle terapie chetogeniche. Il lavoro suggerisce che citrati, bicarbonati e minerali possano contribuire alla gestione dell’equilibrio acido-base e di alcune complicanze, sottolineando però la necessità di dosaggi individualizzati e monitoraggio.
Approfondisci lo studioNel corso di un percorso dimagrante è importante distinguere la riduzione della massa grassa dalle variazioni dei liquidi corporei. Idratazione, movimento, apporto di sodio e valutazione clinica restano i primi riferimenti.
Formulazioni come Bodydrain e De:tox sono state sviluppate per accompagnare il drenaggio e la fisiologica funzionalità degli organi emuntori. Non sostituiscono l’acqua, l’attività fisica o una corretta gestione dell’alimentazione e devono essere inserite nel protocollo solo quando appropriate.
La modifica delle abitudini alimentari può influenzare regolarità, gonfiore e percezione digestiva. Per questo il benessere intestinale viene considerato parte del percorso, soprattutto quando la persona presenta disturbi già esistenti.
Le formulazioni Re:fresh, Colondrain e Acand hanno composizioni e finalità differenti e non sono intercambiabili. La scelta deve considerare sintomi, storia clinica, dieta e possibili terapie in corso. Questi aspetti sono approfonditi nella pagina Drenaggio, digestione e supporto nutrizionale .
Kiros Diet non si limita a collegare gli integratori a un protocollo nutrizionale: alcune formulazioni sono state analizzate in studi sperimentali realizzati con il coinvolgimento del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno.
Uno studio pubblicato su Nutrients ha esaminato una formulazione a base di Ashwagandha KSM-66® e Bacopa monnieri, corrispondente a Stressless, osservando modifiche metaboliche in cellule neuronali associate a processi di neuroprotezione, energia e difesa antiossidante.
Leggi lo studio →
Un secondo studio pubblicato su Antioxidants ha valutato la formulazione Re:pair con Chaga, coenzima Q10 e acido alfa-lipoico, rilevando effetti su metabolismo energetico mitocondriale e risposta allo stress ossidativo in modelli cellulari.
Leggi lo studio →Questi risultati rafforzano la coerenza scientifica del progetto Kiros Diet.
Kiros Diet unisce esperienza clinica, ricerca farmaceutica e formulazioni sviluppate per esigenze specifiche del protocollo. Il valore non risiede nel singolo prodotto, ma nella coerenza tra valutazione professionale, nutrizione, integrazione e fase di mantenimento.
Esami, composizione corporea, abitudini, farmaci e condizioni cliniche orientano la scelta.
Quota proteica, equilibrio minerale, drenaggio o benessere digestivo richiedono strategie differenti.
Prodotti con ingredienti simili non devono essere sommati senza un controllo delle dosi complessive.
Gli integratori utili nella fase chetogenica possono non essere gli stessi necessari nella reintroduzione o nel mantenimento.
Per questo il metodo Kiros Diet non propone una combinazione identica per tutti: il protocollo viene adattato alla persona e può cambiare nelle diverse fasi del percorso.
Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione clinica. La Dieta Oloproteica e l’eventuale integrazione devono essere impostate e monitorate da un medico o da un professionista sanitario qualificato.
Non esiste una risposta uguale per tutti. Il professionista valuta quali prodotti siano realmente necessari in base al protocollo e alla persona.
No. Alcune formulazioni possono contribuire alla quota nutrizionale prescritta, ma non sostituiscono automaticamente l’alimentazione né la supervisione.
Proteine e aminoacidi possono essere valutati per sostenere la quota proteica e la massa magra, sempre nel rispetto del fabbisogno individuale.
La chetosi può modificare liquidi, elettroliti e carico acido. Minerali, citrati e bicarbonati possono essere utili, ma richiedono dosaggi personalizzati.
Solo dopo aver controllato ingredienti e dosi complessive. Le sovrapposizioni possono essere inutili o non appropriate.
Gli studi disponibili su alcune formulazioni descrivono effetti in modelli cellulari. Sono dati scientifici rilevanti, ma non equivalgono da soli a studi clinici sull’uomo.